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| 12 Agosto 2004 |
Serengeti N.P.
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Al mattino buttiamo i bagagli nelle tende e visitiamo il parco in auto. Qui, a differenza di Ngorongoro, gli animali sono veramente selvaggi. I fuoristrada, purché ancora numerosi si disperdono nella vastità del parco e non di rado ci troviamo da soli a faccia a faccia con gli animali. Troviamo anche dei coccodrilli immobili in una pozza d'acqua e abbiamo modo di assistere ad una buffa scena tra un elefante e una turista inglese. L'auto di quest'ultima si era fermata rivolta verso un branco di pachidermi senza accorgersi che alle loro spalle si trovava un giovane maschio. Questo, un po' spaventato, un po' innervosito e un po' offeso, faceva di tutto per spaventare il mezzo, ignaro del fatto che nessun umano badasse a lui. Avvicinatosi ormai a non più di due metri, la turista sul veicolo si è voltata e si è trovata di fronte agli occhi il pachiderma imbestialito; si è rituffata nel fuoristrada e ha fatto partire a razzo l'autista tra le nostre risate. Solo un animale non abbiamo ancora visto: lo sfuggente leopardo. Purtroppo ce ne sono veramente pochi e timidi come sono, difficilmente sono avvistabili. Speriamo tutti di vederlo in qualche altro momento del viaggio e ci consoliamo con un piccolo serval.
Il paesaggio del Serengeti è caratterizzato da grossi pietroni arrotondati che sembrano essere stati seminati nella savana dalle mani di un gigante. Intorno ad essi si sono formate col tempo delle collinette ricche di vegetazione e in questa trovano rifugio numerosi animali selvatici.
Anche questa volta "atterriamo" in piena notte. Montiamo le tende, ceniamo e ci rifugiamo nelle tende prima che un altro acquazzone ci sorprenda. Stavolta la tenda è montata bene e a parte qualche goccia traditrice, dormiamo all'asciutto.
Campeggio: Stop Over Point (appena fuori dal Serengeti sulla strada per Mwanza).
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