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| 17 Agosto 2004 |
Kigoma - Gombe N.P. - Kigoma
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Dopo due ore di navigazione sul Tanganika con una barca per il trasporto di persone e materiali (enorme, col fondo piatto) sbarchiamo al Gombe National Park. Sulla spiaggia ci accolgono due scimpanze (Goblin e Frodo) e una miriade di babbuini. Proprio uno di loro, un maschio piuttosto grosso, ci frega uno dei sacchetti in cui era contenuto il nostro pasto. Si rifugia su un albero sotto la fitta sassaiola dei guardiani del parco. Sistemati al sicuro i bagagli e le provviste superstiti, sbrigate le formalità, una guida ci accompagna nel parco. Liquidiamo con sole due foto in cinque minuti i due scimpanze della spiaggia e ci incamminiamo nella foresta. Ha appena piovuto e l'umidità è impressionante, quasi irresistibile. La guida ci tiene a farci sapere che la possibilità di vedere uno o più scimpanze dei 50 che compongono il gruppo che gira da queste parti non sono molto alte. In effetti dopo due ore di cammino di scimpanze non si vede nemmeno l'ombra. Io sono completamente fradicio e le donne del gruppo vogliono tornare indietro. L'ambiente che ci circonda ricorda la foresta dei film di Tarzan e ci fa andare con la mente ai primi esploratori. Decine di scimmie saltano tra i rami sulle nostre teste e gli uccelli gridano i loro richiami di allarme al nostro avvicinarsi. Il luogo è certamente incantevole ma non giustifica la spesa dei 100 $ di ingresso al parco. La guida ci spiega che chi rimane a dormire ha molte più chance di vedere gli scimpanze perché i ricercatori di ritorno alla sera comunicano dove si fermeranno per la notte. Al mattino presto le guide accompagnano i visitatori in quei luoghi con la sicurezza di trovare il branco al risveglio. Al ritorno il mare è più agitato e la barca oscilla sino quasi ad imbarcare acqua. Il tragitto dura perciò ben più a lungo. Lungo la costa ci sono numerosi villaggetti di pescatori in cui ferve la vita. I bimbi sguazzano nel lago mentre gli adulti stendono il pesce ad essiccare al sole. Questi villaggi sono raggiunti solo via lago e tutta la loro vita si concentra su di esso. Dal porto all'albergo ci porta un pickup; io davanti (oggi sono il capo-facente-funzione) e tutti gli altri dietro. Dalle risate e gli urletti capisco che si stanno divertendo parecchio!
Claudio e Luciana si sono recati in un ospedale dove hanno saputo che il Plasmodium falciparum ha deciso di banchettare con i globuli rossi di Claudio. In mezz'ora e con meno di 5 € hanno avuto diagnosi e cura; per fortuna la malaria è in forma leggera e la cura è di facile somministrazione (pillole per os).
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